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Le 3 domande che non avrai mai il coraggio di porre a un siciliano

Domande da porre a un siciliano

Tra stereotipi e verità non si sa mai a chi credere. Prepari la tua vacanza in Sicilia e tra un biglietto aereo e un hotel, la curiosità ti assale su tutte quelle cosine strane che si dicono sulla Sicilia. Su tutte le domande che si possono fare a dei siciliani, una volta arrivati sul posto, ce ne sono tre che non avrai mai il coraggio di porre a un siciliano. Vediamo quali sono queste 3 domande.

1. In Sicilia la mafia esiste ancora?

Se stai pensando alla mafia del film capolavoro, il Padrino di Francis Ford Coppola, allora mi dispiace deluderti ma quello è un film.

Il-Padrino

Da siciliana dire che la mafia non esiste più, sarebbe dire una bugia. La mafia esiste ancora ma prende strade diverse, forse anche più pericolose rispetto a quelle del passato. Così, tanto per citare nuovamente il film il padrino, siamo ben lontani da quei regolamenti di conti e simbologie legate al mondo della mafia. Oggi gli affari di mafia riguardano business più sofisticati nei quali sono coinvolte più persone anche al di fuori della cosiddetta “famiglia”. Si pensi al traffico di droga e degli immigrati tanto per citare qualche esempio. Inoltre la mafia non è un fenomeno legato solo alla Sicilia ma ha ramificazioni in tutto il mondo con nomi diversi.

Ma allora, se la mafia esiste ancora, devo avere timore di venire in Sicilia? 

Assolutamente no. L’azione mafiosa non si riversa mai sulle persone soprattutto turisti. Mafia e microcriminalità sono due cose differenti. È chiaro che se si frequentano zone poco raccomandate scippi e vandalismi vari posso succedere così come in tutte le città del mondo.

In Sicilia la mafia esiste ancora ma quello che cambia è il modo di porsi nei confronti della mafia. Meno paura, meno omertà e tanta voglia di riscatto. A tal proposito numerose sono le iniziative prese da singoli cittadini o associazioni. Si pensi alle innumerevoli persone, imprenditori piccoli e grandi, che oggi, ci mettono la faccia e denunciano chi chiede il “pizzo”. Si pensi ai numerosi casi come Libera alla quale sono legate numerose associazioni antimafia o Addio Pizzo la quale ha creato una rete di negozi “pizzo free”.

3. In Sicilia fa freddo?

La risposta dipende da chi ci sta ponendo la domanda. Se abiti in Canada dove le temperature arrivano anche a -30 gradi, da siciliana mi vergogno un po’ a risponderti così: sì in Sicilia in inverno fa freddo. La verità è che per i siciliani che vivono in città sulla costa, già a partire dai 10 gradi sopra lo zero è considerato “grande freddo”. Se poi si sfiorano i 3/4 gradi,  allora siamo già in fase d’ibernazione.
pupazzo di neve sull'Etna
Se hai la fortuna di venire in Sicilia in inverno e magari visitare uno dei nostri deliziosi borghi situati a 700m di altezza come Erice nel trapanese, portati con te un bel piumino e un abbigliamento caldo ne avrai di certo bisogno. Inoltre, anche in estate, se decidi di visitare l’Etna al tramonto, ti consiglio di portare con te una giacca e scarpe chiuse. Ci capita spesso, infatti, di vedere turisti infreddoliti che la mattina vanno al mare e al pomeriggio salgono a 2000 metri, e poi si ritrovano a coprirsi con lo stesso telo da mare che qualche ora prima serviva per sdraiarsi al sole.
In Sicilia non solo fa freddo ma addirittura sull’Etna e sulle Madonie puoi anche venire a sciare. Allora pensaci, la Sicilia è una regione da vivere tutto l’anno.

3. Si dice arancino o arancina?

Abbiamo riservato per la fine, la domande delle domande. Si dice arancina o arancino?
arancino siciliano
Dibattiti, dispute, rivendicazioni e minacce di scissioni si sono sollevate sull’annosa questione della pallina di riso farcita più famosa d’Italia. Chi dice che la forma maschile derivi dalla parola “arancio” l’albero e chi invece da “arancia” il frutto. Persino l’accademia della Crusca si è espressa per dare una risposta ufficiale… che non ha di fatto dato!
E quindi, la risposta? Non c’è risposta! Anche se il mio orgoglio catanese protende verso la forma “arancino”.
In ogni caso, che sia con la “o” o con la “a” poco importa. L’importante è che quando venite in Sicilia ne facciate una bella scorpacciata. Un trucchetto per non sbagliare mai. Al bancone del bar leggete il nome indicato sul listino e vi salverete in calcio d’angolo.